Ecco una nuova collezione di sexy fotografie con i migliori cameltoe di luglio 2010. Buona visione!
Il resto delle foto dei migliori Cameltoe di luglio 2010 vi aspettano dopo il salto su continua. Buona visione!
Per quei pochi che non sanno cosa sia il cameltoe riporto quanto scritto su wikipedia:
Cameltoe è un termine slang angloamericano che identifica una notevole visibilità della forma della vulva attraverso gli indumenti. La parola deriva dalla contrazione delle parole camel’s toe, che in inglese indicano l’alluce del cammello, la cui punta dalla forma di due mezze lune affiancate richiama la forma della vulva.
Il cameltoe tende a verificarsi con l’uso di indumenti aderenti, anche se l’anatomia della donna gioca un ruolo fondamentale; una vulva composta da grandi labbra di dimensioni ridotte può impedire l’effetto cameltoe anche se viene indossato un indumento molto aderente.
Detto ciò, oggi vi propongo una nuova galleria di Cameltoe giugno 2010, come sempre dopo il salto su continua. Buona visione!
Ritorna Vulva, il profumo al sapore di vagina con una nuovissima campagna pubblicitaria. Il senso di questa campagna pubblicitaria è far capire alla gente che questo profumo sa di fica. Riusciranno delle semplici foto a far giungere questo messaggio.
Il resto della pubblicità di Vulva, il profumo al sapore di fica vi aspettano dopo il salto su continua. Buona visione!
Continua a leggere: Ritorna Vulva, il profumo al sapore di vagina

Abbiamo visto in questi ultimi mesi la (ex) cantante Britney Spears come abbia fatto scuola con la sua moda “patata al vento“. Nel caso del cameltoe siamo però oltre, la patata ci viene praticamente sbattuta costantemente in faccia.
Cameltoe è un termine slang angloamericano che identifica una notevole visibilità della forma della vulva attraverso gli indumenti. […]
Il cameltoe tende a verificarsi con l’uso di indumenti aderenti, anche se l’anatomia della donna gioca un ruolo fondamentale; una vulva composta da grandi labbra di dimensioni ridotte può impedire l’effetto cameltoe anche se viene indossato un indumento molto aderente.
Dopo questa interessantissima spieagazione presa direttamente da wikipedia, domando a voi, cari lettori, di chi è il cameltoe in questa foto? Vi do un aiutino, nel 1992 è stata la passerina più vista al cinema.
Dopo il salto su continua potrete scoprire di chi è!
Non me ne vogliano gli amici di gadgetblog, ma questo gadget fai da te è più per noi che per loro! Se avete bisogno di fare del sesso sicuro, senza ricevere il classico 2 di picche questo post è per voi!
Dedicato a tutti quelli che non possono comprarsi una bambola gonfiabile o a quelli che non sono in grado di procurarsi una donna o alla gente che ama il sesso fai da te.
Cosa vi serve: un tubetto di patatine fritte tipo quello delle Pringles, un preservativo, una lamina di gommapiuma, un pennarello, forbici ed un anello da tenda metallica o di plastica dura di diametro inferiore a quello del preservativo. Dopo esservi mangiati le patatine fritte seguite attentamente la galleria fotografica, è più difficile a dirsi che a farsi!
Via gli spagnoli di Inner, El Pendejo Trenológico.
Lo slogan è “Autentically natural vaginal flavour”. I veri intenditori ci diranno se tutto ciò corrisponde a verità.
A 19,90 euro, su Riechmichund.com dove protrete trovare anche tante foto esplicative.
Via | Caymag.com
Pucker Up questa settimana racconta il set di Allanah Starr’s Big Boob Adventures, il primo della serie e anche il primo con una scena tra trans FTM e MTF, ossia tra due persone di sesso opposto che hanno cambiato entrambe genere: Allanah Starr e Buck Angel.
Eliselle, in vista della Fiera del libro di Torino, ha intervistato la scrittrice Luciana del Re, autrice di L’indipendenza della vagina, in uscita a Maggio. Luciana sta pubblicando anche un romanzo a puntate sulla rivista di fumetto erotico X Comics. Leggete l’intervista, è divertente e piuttosto breve.
Le ragazze di I am goddess linkano la collezione dei Wondrous Vulva Puppets di quest’anno. Non sono pupazzi veri e propri, ma restano oggetti molto belli, piu’ raffinati delle Vulve di velluto viste a dicembre.
Ieri ho trovato il blog Vulvet Underground. Non si parla di Lou Reed e John Cale, è uno strano omaggio a Marcel Duchamp. L’animazione che mostra l’opera in questione la trovate qui, mentre quelle che seguono sono due note scopiazzate quà e là. Vi consiglio di saltarle e passare subito a leggere la storia come la racconta Vulvet Underground. C’è dentro anche un Friday pussy blogging.
Nel 1943 Marcel Duchamp prese in affitto un attico tra la 210 West e la quattordicesima, a New York. Tutti pensavano che avesse abbandonato l’arte, ma lui stava costruendo di nascosto un’opera che portò a termine solo nel 1969. Il titolo inglese è Given: 1 The Waterfall, 2. The Illuminating Gas. Traduzione approssimata, Dati gli elementi: 1 Cascata 2 Lampada a gas.
Il visitatore si trova davanti a un portone di legno e avvicinandosi attiva luci e motori dell’opera. Poi guarda da uno spioncino aperto nel portone. Il voyeur cerca, senza successo, di vedere il volto del nudo di donna, stranamente realistico, che giace supino su di un letto di frasche, illuminato dalla lampada a gas. La donna è priva del volto, così come è nascosto gran parte del corpo. Sullo sfondo il panorama con la cascata animata e i riflessi, dipinta sul vetro.