
Secondo il re dell’erotismo italiano sì. La notizia la prendiamo in prestito dalle fanciulle di Pinkblog. Per Tinto Brass è il segreto per mantenersi in buona salute. “Quante amanti ho avuto? –dice a Vanity Fair il regista hard- Non faccio tacche sul fucile. Dicono che per non avere problemi alla prostata bisogna avere almeno 24 eiaculazioni al mese. Io tengo la media. Il calcolo fatelo voi. Fare sesso a 75 anni è meraviglioso. Freud diceva che da vecchi si ritorna bambini. E’ vero, anche nella sessualità“.
Ma vi siete mai chiesti come facesse a sopportare tutto ciò la ormai passata a miglior vita moglie del vispo vecchierello? Ne parla lui nell’intervista: “Tra noi non c’era gelosia, solo curiosità. Mia moglie era una donna molto intelligente e ironica, quando tornavo da qualche porcata non chiedeva nulla, se non: ti sei lavato le mani? Si preoccupava solo se mi fissavo con qualcuna”.
Così il tradimento, le corna, le scappatelle, le avventure extra-coniugali, chi più ne ha più ne metta, sono utili per mantenere vivo il rapporto di coppia, addirittura diventano una valvola di sfogo e –furbo!- sono perdonabili solo se non c’è coinvolgimento sentimentale. Fate un salto su continua per votare il sondaggio.
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Quante volte ci siamo sentiti dire “Ti lascio, ma sappi che non è colpa tua, sono io…” Grazie ad un mio amico scopro un blog ungherese che raccoglie i racconti degli internauti che raccontano com’è finita la loro relazione. Alcuni dei racconti contengono dell’incredibile. Quello che segue forse è uno dei più bizzarri.
Lui e Lei si conoscono ed iniziano ad uscire insieme. Lui le chiede quanti uomini avesse avuto prima, lei risponde non più di un paio. La relazione continua serenamente. Un giorno, durante un romantico weekend a casa di Lei, Lui chiede di poter utilizzare il suo PC per controllare la posta. Mentre è davanti il PC inizia a curiosare tra i file, trova un file excell dal nome “code di cavallo” (era scritto così in ungherese). Il termine “coda di cavallo” in ungherese è anche un modo simpatico per apostrofare il pene. Lui incuriosito lo apre. Gli appare uno scenario che non avrebbe mai voluto vedere: quel file conteneva i nomi, le dimensioni, le prestazioni e il sapore di tutti i cazzi che Lei aveva provato prima e durante la relazione con Lui. Nel file, ovviamente, non poteva mancare la descrizione del membro di Lui: piccolo e poco soddisfacente.
Avete racconti del genere? Le vostre relazioni sono finite in maniera bizzarra? Avete voglia di sfogarvi e raccontarci come mai è finita? Mandateci una mail a suggerimenti@softblog.it Pubblicheremo il vostro racconto nell’anonimato più assoluto!
Foto | flickr.com
E’ nata una nuova categoria professionale, le divorziatrici. Queste rovina famiglie a pagamento assoldate da una delle più chiacchierate agenzie investigative del Giappone, la Gnc dell’intraprendente signor Tomiya, donne di ogni età, dalla bellezza capace di conquistare qualsiasi uomo, guadagnano circa 2.500 euro al mese per sedurre mariti. Non sono prostitute né “rovina famiglie”, e seducono solo per lavoro. Lo scopo è indurre i mariti al tradimento, documentare tutto tramite immagini, video e conversazioni registrate da investigatori che le seguono passo passo e consegnare il dossier alle mogli. E il gioco (anzi, la prova dell’infedeltà) è fatto.
A pagare il lavoro delle divorziatrici - circa 3000 euro al mese per missioni che possono durare anche novanta giorni - sono proprio le mogli: donne stanche di avere a fianco uomini che non le rendono più felici, a volte malmenate e prive di qualsiasi diritto, incapaci di mettere fine a un matrimonio che sembra una prigione, spesso già coinvolte in un’altra relazione.
A risolvere i loro problemi ci pensa il signor Tomiya. Il passaggio dalla richiesta del servizio all’azione è laborioso, e prevede una preparazione svolta dal team della Gnc con la committente. Incontri in cui la signora descrive il tipo di donna per la quale il coniuge farebbe pazzie. Chi le ama magre, chi giovani, chi in carriera, chi può capitolare per una buona cuoca. Individuata la tipologia, la Gnc procede alla scelta dell’”agente”, come viene definita la seduttrice professionista. Gli incontri tra i due devono sembrare casuali, per questo nella maggior parte dei casi avvengono in strada, all’aperto. Poi, scatta lo scambio dei numeri di telefono e, dopo pochi giorni, il primo appuntamento.
Via | repubblica.it