
Non è uno scherzo ma è sicuramente senza precedenti. Ana Catarina Bezerra è una donna di 36 anni affetta da una particolare malattia sessuale, chiamata dai medici “eccitazione genitale persistente“, che la porta ad avere più di 40 orgasmi al giorno. La donna se non pone rimedio a tale stato di eccitazione potrebbe cadere in gravi crisi ansio-depressive. Per questo motivo il tribunale del lavoro di Vila Velha, in Brasile, le ha concesso il permesso di masturbarsi davanti al computer, facendo uso di materiale pornografico, per 15 minuti ogni 2 ore.
La donna conduce una vita apparentemente normale da quel che può sembrare, è infatti sposata e madre di due figli: ha scoperto di essere “malata” solo nel 2007 quando è riuscita a provare in un solo giorno 47 volte l‘orgasmo. Il tutto è scatenato da un’alterazione della corteccia cerebrale che le causa queste sensazioni involontarie. Attualmente Ana prende un certo numero di farmaci per ridurre gli orgasmi a 18 giornalieri.
La donna brasiliana non è la prima a diventare famosa per una situazione del genere: ricorderete infatti, Michelle Thompson, la donna inglese di 43 anni che di orgasmi al giorno ne prova addirittura 300!
Via | IlQuotidianoItaliano

Oggi parliamo di pensieri, di immagini mentali, di ricordi, di fantasie e di tutte quelle azioni e situazioni che ci aiutano a distrarci quando non vogliamo venire: perché ci sono dei momenti in cui non si vuole venire, perché è bello, stupendo, ineguagliabile, ma non è il momento! Non è il momento perché si vuole aspettare la propria donna, perché è troppo bello e non si vuole smettere, perché si hanno ancora tante posizione e fantasie erotiche in mente e chissà quanti altri perché… e non ci riferiamo a problemi di eiaculazione precoce, intendiamoci.
Quali sono i pensieri che vi aiutano a distarvi dall’imminente orgasmo, anche se si dice che l’uomo è come una macchina e non ha bisogno di pensieri e fantasie, al contrario della donna per la quale questi sono addirittura fondamentali! Simpaticamente ne elenchiamo alcuni, ma stupiteci nei commenti!
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Lei è Evi, una bella figa amante del fitness. In questo video sexy possiamo ammirare Evi completamente nuda allenarsi per tenersi in forma. Devo dire che alcuni esercizi sembrano dei veri e propri atti sessuali e sembra che Evi sia in procinto di raggiungere l’orgasmo, ma forse sono io che esagero? Giudicate voi! Buona visione!

Questa è la domanda che si pone un ragazzo fidanzato e anche alquanto disperato. La sua donna sembra essere stata fidanzata con una specie di “alieno” che possiede un attributo di misure decisamente eccezionali: 27 centimetri di lunghezza e 6 di diametro, praticamente un avambraccio.. Ma tralasciamo le ovvie perplessità sulla veridicità della storia e proviamo seriamente a dare una risposta per quel che possiamo.
Come dicono in tanti e come starete pensando, le dimensioni non sono tutto. Per i casi estremi ci sono sempre risposte estreme, ma per chi rientra nella norma o per chi non si trova ad essere considerevolmente al di sotto di questa vale la seguente risposta. Quello che conta sono il trasporto e la passione dell’atto stesso, la sicurezza e la consapevolezza di noi e della nostra attrazione verso il partner, la voglia di scoprire in due sensazioni nuove e sempre più intense. Ma se come il nostro soggetto, non si ha fiducia in se stessi e ogni volta che si prova ad avere un rapporto si comincia col piede sbagliato e con la mente piena di paure, non si va da nessuna parte. Si dovrebbe essere consapevoli e coscienti dei propri limiti ma anche capaci di non farci impaurire da questi.
Detto questo possiamo anche vedere la situazione da un altro punto di vista: la donna è incapace di provare piacere o di raggiungere l’orgasmo e si inventa tutto per evitare di confidare il suo amaro segreto. Niente di più semplice, ma niente di più sbagliato. Ogni donna deve, e lo ribadisco, confidare al proprio compagno o compagna che sia, ogni più piccolo problema, soprattutto se si tratta di una relazione seria e duratura. Essere sinceri con se stessi e con gli altri aiuta a superare il problema, che in questo caso va risolto in due e con tanta pazienza. Non si deve pretendere di ottenere qualcosa da un giorno all’altro, il lavoro è lungo perché i blocchi psicologici e fisici non sono banali. Far riscoprire alla donna la propria femminilità, farle conoscere il proprio corpo sensazione dopo sensazione, metterla a suo agio non sono cose assolutamente semplici. Basta poco, pochissimo per interrompere il piacere o ridurlo, ma il tempo fa miracoli!
Specialisti studiano e sperimentano per darci delle risposte, rivolgiamoci a loro se dopo troppo tempo non si riesce a raggiungere un traguardo.

È ormai risaputo che se ad una donna normale fai indossare una scarpa con un tacco alto questa guadagna un gran numero di punti in fatto di seduzione. Se poi la donna in questione ha delle belle gambe, un bel portamento, un eleganza innata e una scarpa col tacco a spillo, allora il sex appeal sale alle stelle!
Non tutte le donne però riescono a portare scarpe con un tacco da 12 cm come se niente fosse a causa di una postura scorretta o semplicemente per mancanza di equilibrio o, nei casi più gravi, di femminilità. Altre donne al contrario non riescono proprio a farne a meno, come tutte quelle iscritte a questo gruppo su Facebook , che è un vero e proprio elogio al tacco alto con ormai più di 300.000 adesioni.
Non dimentichiamoci che camminare su un tacco maggiore di 7cm favorisce l’orgasmo femminile. La causa sarebbe da ricercare nel miglior allineamento e capacità di contrazione dei muscoli pelvici con la conseguente possibilità di una maggiore eccitazione e intensità del piacere. Ecco per voi allora una ricca galleria di foto amatoriali e non, di sensuali donne che indossano l’amato tacco a spillo!

Tutti conosciamo il punto G femminile ma ne esiste uno anche nell’uomo? Ebbene si, il meno famoso punto L. Entrambi sono della stessa natura perchè composti dallo stesso tessuto embrionale ed entrambi si trovano circa nello stesso punto e sono facilmente raggiungibili dalla “porta posteriore”. Quel che però probabilmente non sapete è che il vero motore del punto L è la prostata!
La prostata è un piccolo organo genitale interno rigorosamente maschile, che si trova alla base del pene. La sua funzione è quella di produrre il liquido seminale, che non è lo sperma, ma è quello che si unisce a quest’ultimo per “nutrirlo” durante il suo viaggio.
Ma quindi, perchè il punto L provoca un orgasmo più prolungato e decisamente più intenso? Semplicemente perché a livello della prostata passano numerosi fasci nervosi che arrivano al pene e la cui stimolazione provoca un esclusivo piacere. Ma come raggiungerlo?

La ricchezza del partner assicura alle donne un sesso appagante con un maggior numero di orgasmi, secondo uno studioso britannico. Analizzando i dati sugli orgasmi di 1.534 donne con partner di sesso maschile in Cina lo psicologo britannico Thomas Pollet, coordinatore della ricerca, si è convinto: “La frequenza degli orgasmi femminili aumenta parallelamente al reddito del partner. Per un adattamento evolutivo, uomini ricchi, più desiderabili, fanno avere più orgasmi alle donne”.
E voi, cari lettori di softblog, cosa ne pensate? Può essere vera una cosa del genere o è pura fantascienza?
Via | Yahoo! News
Questo è quello che succede al Grande Fratello in Messico. Una delle concorrenti simula un orgasmo con un pupazzo di peluche.
Via | The m@il of the d@y

Le Trung, scienziato canadese di origine vietnamita, ha creato la donna-robot Aiko: devota e servizievole, sa raggiungere anche l’orgasmo. Secondo i tabloid britannici Aiko, che ha tratti orientali, è anche gentile con la suocera, pulisce la casa e sa dare indicazioni stradali. Le Trung, 33 anni, ha speso 14mila euro per crearla, e ora dice di essere soddisfattissimo: ” “Aiko non ha bisogno di vacanze, di mangiare, o di riposo. Lavora quasi 24 ore al giorno. E’ la donna perfetta”.
Non so voi, ma a me sta storia ricorda tanto quel film degli anni ‘80 “La donna esplosiva“.
Via | Yahoo! News

aaaahhh!… oh, Oh, OH!…. gghhhooddd…ioooooooo! (…chissà che idea si starà facendo di me a sentirmi pronunciare questi vocalizzi irripetibili… se solo fosse un po’ più attento, però, capirebbe che…).
Mugolava parole lubriche mezze incomprensibili. Continuavo il mio andirivieni imperturbabile, anzi, baldanzoso dal suo ostentato apprezzamento.
(Sì beh, bravo sei bravo. Ma ma ma ma, e se stessi tentando di dirti qualcos’altro? Parliamone, no? Quello che stai “ascoltando” mica è l’unico pertugio musicale, sai cocco?)
Mentre i suoi mugolii diventavano sempre più simili a rantoli, anche un po’ disumani… a dirla tutta.
(E per forza, tesoro, vorrei vedere te…).