Per gli amatori del genere vintage, che voi abbiate una giovane e avanzata età, non poteva mancare una spolverata tra i giornaletti porno vintage. Vi prensentiamo allora una collezione di questi usciti tra il 1960 e 1970. Possiamo tranquillamente dire che quasi niente è cambiato: in quegli anni come oggi il porno ha sempre tante sfaccettature, che siano queste a sfondo etero, omosessuale, bondage e BDSM, poco cambia. Quello che però è decisamente diverso e ci fa anche “soffrire” è la tipologia di donne: allora morbide non eccessivamente depilate e naturali, oggi tutto il contrario. Ma questo lo sapevamo già.
Bizarre era forse il giornaletto più famoso in america, ed ancora oggi continua la sua propaganda di belle donne tramite carta e sito internet. Diverso anche il prezzo dai giorni nostri, ma chi compra più le versioni cartecee?
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Elmerald arriva al mondo fetish e bdsm in età matura, ma quel mondo la attirava da tempo .
“Era il 1999 e avevo 33 anni. Girando su internet incontrai un ragazzo simpatico e si iniziò a chiacchierare del più del meno, solite cose, che cosa leggi, che musica ascolti, che fai nella vita. A questa domanda mi rispose che cercava di sdoganare il BDSM, e che cos’è chiesi io. Alla sua risposta di fantasie e pratiche iniziai a rendermi conto che legature, sculacciate e giochi soft avevano sempre fatto parte della mia sessualità e delle mie fantasie, solo non gli avevo mai dato un nome.
Iniziai a esplorare in modo consapevole internet e il giro delle feste italiane, e durante una cena incontrai DrFatso , uno dei bondager più noti del giro italiano. Fu lui che mi fece provare per la prima volta a legare e intuì che avevo la passione e la propensione al bondage.
Da quel momento mi sono sempre definita semplicemente una bondager, questo non perché sia l’unica pratica che segua ma è l’unica che è chiaramente definibile. Negli anni mi sono resa conto non è possibile per me incasellarmi in una definizione. Qualcuno mi considera switch ma in realtà se dovessi definirmi io mi considererei una “Dominante masochista”, e so già che molti storcerebbero il naso”.
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“Il mio nik non a caso é “Dolcissima Bastarda” . Ribelle fin dall’infanzia, il mio lato irruento, capriccioso, selvaggio e tenace mi ha portato ad avere situazioni di potere su gli altri. Con gli anni, crescendo, ho saputo smussare ed affinare alcuni miei lati. Tutto il mio ardore non era spinto da reale e consapevole cinismo e cattiveria ma era il segno di un carattere predominante che doveva crescere e svilupparsi con intelligenza”.
Dolcissima Bastarda è mistress , fin nella più recondita fibra. “Sicuramente il mio istinto primordiale è l’impulsività e questa mi ha portato a rincorrere grandi sfide con me stessa e soprattutto con la vita che mi circonda. Mi sono concessa e tuttora mi concedo delle pause riflessive per dare forza e concretezza alle mie scelte. A volte di cosa sono e cosa voglio ancora non ne ho piena chiarezza, ma di sicuro non voglio accontentarmi.
Sfidando gli eventi continuo il gioco. Avendo un fisico imponente sono una Miss BBW (Big Beautiful Woman). La mia fonte di ispirazione che ha alimentato la consapevolezza del mio corpo è stato un artista giapponese di nome Namio Harukawa, noto per i suoi disegni di erotica realistica femdom.
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“Sono una slave, o per essere più chiari una persona e cui piace essere sottomessa mentalmente e fisicamente da un Dominante”.
Continuiamo il viaggio di Softblog all’interno del mondo bdsm con l’intervista ad una slave, cioè ad una schiava. Si chiama Andrea, è una donna (nonostante il nome) e non camuffa mai la sua identità anche in rete. Le foto della gallery sono di Fulvio Borro.
“È un po’ complicato spiegare in modo “razionale” il perché di una scelta simile: credo sia una cosa che ho sempre avuto dentro e ho avuto la fortuna e la consapevolezza di scoprire abbastanza presto. C’è però voluto più tempo per renderlo concreto e per accettarlo e magari capirlo. A 20 anni non è facile fare apertamente una scelta di vita cosi netta, e forse può anche sembrare insolito. Però penso che non si possa reprimere un lato di se stessi, soprattutto se lo si ritiene importante”.
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Continuiamo il nostro viaggio nel mondo BDSM andando a contattare ed intervistare chi fa di questa arte la propria filosofia di vita. Persone vere, in carne ed ossa, che accettano di raccontare le proprie storie a Softblog.
Dopo aver intervistato Maestro BD, oggi parliamo di una lei. Si chiama (e si fa chiamare) Lady Gio’. Deve bastare questo: lei è una mistress molto nota negli ambienti BDSM romani. Le immagini della gallery sono di Matteo Masserani, su concessione dell’autore.
Lady Giò è dominante, padrona, mistress: tutte parole che stanno a definire un ruolo di “superiorità” mentale e fisica verso chi è slave, sub o sottomesso. Comunque dominato.Ma essere Mistress non vuol dire poco disponibile, anzi. A questa natura spesso si accompagna una cultura e un’eleganza spiccate. Essere mistress è anche un’impronta che viene da lontano.
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Da oggi Softblog inizia ad esplorare il mondo Bdsm. Abbiamo deciso di parlare con i diretti interessati, in maniera semplice e sincera, per capire qualcosa di più. Una serie di interviste che pubblicheremo sul nostro blog, che finalmente ci permetteranno di dare parola a chi il bdsm lo vive davvero.
l bdsm? Difficile da definire ma per capirlo un modo c’è: parlare con Davide La Greca, in arte Maestro BD. Grande appassionato di bdsm e noto maestro di corde. La definizione di sé è infatti “rope artist”. “Un modo di vivere pulsioni del tutto comuni, uno scambio di potere, uno sperimentare emozioni e sensazioni molto forti, un momento creato per e da due persone amanti delle stesse cose. Il bdsm è tutto questo. Il dominare e il sottomettersi è nella natura, nel mondo animale per esempio. La società cerca di azzerare (sulla carta) questi impulsi ma basta osservare due persone nel loro modo di relazionarsi. Senza andare nello specifico sessuale, ci saà un dominante e un sottomesso. Sempre”.
Il concetto base: “Una sculacciata durante l’amore è condivisione, durante una litigata è violenza. E ancora: quanti brividi cerchiamo nella vita di ogni giorno? Il gioco, gli sport estremi, la formula 1. Siamo alla ricerca di qualcosa di forte, che scarichi adrenalina nel nostro organismo”.
Qualcuno che ha più esperienza di me dice la sculacciata consensuale è la porta d’ingresso per il mondo BDSM. Vero o no, chi vi ricorda la fanciulla del disegno? Ma soprattutto, chi sarà stato il “colpevole”?
Via | Kamitora
Un meeting dove tutto c’era, forchè perversione e inquietudine. Il Bdsm Italia e Bdsm Roma si espone, si mostra e si conta. A Roma ieri, alla Odradek di via dei Banchi Vecchi, c’è stata la presentazione di tre libri sul sesso estremo, se così lo vogliamo chiamare: XXX, I love Porn, Bdsm.
A presenziare Maestro Bd e Ayzad, il primo di Bdsm Italia, il secondo autore di XXX e Bdsm. Molta gente, molta ironia e autoironia, tanta rilassatezza e curiosità. Sì, il bdsm non è l’orco cattivo. Se lo conosci non lo eviti, ma scegli di farlo, farlo meglio o non farlo affatto.
Ayzad, occhiali da amante cerebrale (ma non solo…) in veste di master, Maestro BD come docente di bondage, la sottoscritta come moderatrice: ecco il tavolo del “dibattito”. Ma tra la folla (tanta) anche lady Gio’, mistress conosciuta nell’ambiente, e poi la titolare di legami.org, e Stefano Laforgia, maestro anche lui di bondage e proprietario della fetish boutique romana Alcova. Per una volta tanto nessuna diatriba o discussione, e anche l’ironia di molti presenti ha aiutato ad alleggerire l’atmosfera. Certo, chi si aspettava una demo in loco si è dovuto accontentare del reading di alcune pratiche (scat, felching, bukkake). Ma anche questa è stata emozione…
Link consigliati: Bondage e Cinema BDSM
La presentazione di XXX, BDSM, I love porn

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Sinceramente non abbiamo capito se queste foto di Egotastic siano un fake o meno. Rimane il fatto che Naomi Campbell in versione topless BDSM risulta ancora più “pantera” che nelle solte e scontate foto di moda. Chi desidererebbe avere a che fare con una Campbell così?