
La crisi economica purtroppo si sente ovunque e ha lasciato molte persone senza lavoro. Ma c’è chi, come Valentino Scottà di Colle Umberto in provincia di Treviso, che licenziato ha deciso di fare necessità virtù. Restare senza lavoro non l’ha spaventato nonostante avesse da mantenere una moglie, un mutuo da pagare e due figli di 7 e 10 anni. Il nostro eroe è riuscito a mettere su un business niente male.
Umberto lavorava all’Ape di Refrontolo, quando è rimasto senza lavoro si è fatto coraggio e ha avuto la forza di rischiare. «Ho passato giorni terribili - spiega Umberto - ma poi ho deciso che non potevo diventare un parassita a carico allo Stato». Umberto si è guardato intorno e tra le varie offerte ha scelto quella di Diego Bortolin, titolare della catena di sexy shop Le Tentazioni, con quasi cento punti vendita in tutt’Italia. A quel punto ha deciso che il licenziamento sarebbe stata l’occasione per trasformarsi in imprenditore, seppure in un settore considerato anomalo: quello del sesso.
«Ho deciso di ipotecare la casa - aggiunge Scottà - e di aprire un punto vendita in franchising. Il settore sembrava produttivo e ricco di opportunità. Ho investito tutti i risparmi e i soldi del mutuo per rilevare un negozio di gadget erotici. Inizialmente non riuscivo a trovare un punto vendita adatto, ma poi ne ho trovato uno a San Giovanni del Tempio di Sacile e la mia vita è cambiata in meglio. Una scelta che si è rivelata vincente. Gli affari prosperano e non mi pento di quanto fatto. I sorrisetti di qualche conoscente non mi turbano. Alla fine del mese ho sempre i soldi per pagare la rata del mutuo. Posso mandare i figli a scuola senza fare i salti mortali e anche pagare regolarmente le bollette. Vendere oggetti che danno piacere sessuale non mi turba: non sono un maniaco. Questo è semplicemente un lavoro».
Via | Il Messaggero
bdk
29 lug 2010 - 11:16 - #1ok ma aveva una casa di proprietà per ipotecarla no?
guou
29 lug 2010 - 13:54 - #2bravo hai fatto bene
giodelta
29 lug 2010 - 16:44 - #3è una grande caxxata!! solo pubblicità per il franchising questo settore è in crisi da un pezzo!!
Klimt
29 lug 2010 - 19:23 - #4Infatti, secondo me con internet i sexyshop hanno avuto un tracollo non indifferente.
Angelo84
29 lug 2010 - 22:59 - #5Sono contento per lui, non so se è solo pubblicità, ma alla fine dopo un licenziamento riuscire a risalire non è mai facile…
max0977
30 lug 2010 - 22:34 - #6concordo magari all’inizio si facevano affari d’oro sopratutto con la vendita delle cassette.. ma è arrivato internet.. sia per i pornazzi sia per acquistare toys in maniera del tutto anonima