
Shunga e Iroke. Due nomi che stanno ad indicare il cuore dell’eros made in Japan. Scordatevi l’Impero dei Sensi, o Tokyo mon amour: la mostra che si tiene a Milano dal 21 ottobre fino al 31 gennaio 2010 è di più, molto di più.
Concretamente si tratta di circa 100 opere e 30 libri originali provenienti dal Museo delle Culture e da collezionisti privati svizzeri e italiani. E in più 10 preziosissimi Kimono dalla collezione Antichi Kimono di Roma.
La mostra è dedicata agli Shunga, le «immagini della primavera», tra le più significative espressioni della corrente artistica dell’ ukiyo-e del periodo Edo (1603-1867): dettagli anatomici e corpi in posizioni amorose, dai colori tenui e dai tratti finissimi in alcuni autori, colorati e più aggressivi in altri per sottolineare la trasformazione dell’amore affettuoso e provocante in passione e furore.
Lo Shunga era un genere pittorico ben preciso. I più grandi maestri della pittura e dell’incisione giapponese si sono cimentati in questa tecnica che non lascia niente all’immaginazione, dove i particolari anatomici sono evidenti e tratteggiati.
Ma a differenza del sesso evidente di altre immagini, gli Shunga racchiudono un elemento base: l’Iroke.
Iroke è lo sguardo fugace, scambiato senza pronunciare una parola, tra un uomo e una donna irresistibilmente attratti l’uno dall’altra. Iroke è una ciocca di capelli ribelle, liberata dall’amore, in una perfetta acconciatura. E gli Shūnga, le «immagini della primavera», incarnano perfettamente in sé questo frustrante e intraducibile termine che la lingua giapponese nasconde.
Corpo e anima, amante e amato, vuoto e pieno: gli Shūnga sono lo specchio di un eterno gioco che tutti sperimentiamo, uomini e donne, alla ricerca del senso dell’esistenza. Tutti membri della stessa «comunità inconfessabile» smarrita nel «mondo fluttuante» dell’ ukiyo-e, cioè del desiderio.
Di Shunga ne avevamo parlato negli anni scorsi già qui e qui.
occhidaorientale
10 nov 2009 - 10:29 - #1…Grazie, per la citazione!
:*
Il concetto di Iroke mi è molto caro ed è radicato, in me.
http://occhidaorientale.wordpress.com/2009/11/06/12-fogli/
ares84
10 nov 2009 - 11:54 - #2davvero interessante ^^