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700 rupie, spopola il porno cellulare in India

Pubblicato: 30 nov 2004 da Luster

Che la telefonia mobile di terza generazione venisse trainata da contenuti e servizi a luci rosse lo dicevano anche gli esperti. Nessuno credo poteva prevedere un florido mercato in India per i video hard sul cellulare. La visione non è certo comoda ma con una capiente scheda di memoria permette l’impensabile. I giovani indiani acquistano voracemente gli ultimi film direttamente sui bazar. Bastano 700 ruoie, circa 12 euro. Un vantaggio indiscutibile, secondo gli intervistati dal Times of India, è il poter fare a meno di tv e videoregistratore e aggirare quindi il controllo degli adulti.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Boh

    02 dic 2004 - 20:23 - #1
    0 punti
    Up Down

    Porci quanto sono gli indiani mi immagino che comprino davvero i video porno nei bazaar più grandi vicino ai mandir (templi)!

  • Dottor Loris Borsetta

    26 gen 2007 - 13:10 - #2
    0 punti
    Up Down

    1) LA SESSUOFOBIA DELLE SCUOLE ITALIANE.
    Sono un docente di italiano e storia all’Istituto D’Aronco di Gemona che crede che la fellatio sia una pratica sessuale nobile e estremamente raffinata. E’ sufficiente leggere alcuni brani del Kamasutra per apprezzarla e praticarla senza che ci siano dei bigotti che discutano ininterrottamente sull’argomento. La fellatio ha una lunghissima storia: essa serviva per rilassare la mente della persona che succhiava il pene, renderla più virile e consapevole della sua sessualità, amare il partner con delicatezza. Chi pratica la fellatio in realtà assapora il gusto del pensiero del suo amato e rispetta il proprio background. Lo so che in Italia l’educazione sessuale è ancora tabù, ma scandalizzarsi solo perché una professoressa abbia accettato la gentile offerta del suo allievo di fare l’amore con lui in una classe è veramente una vergogna politica. Consiglierei alla professoressa di non sentirsi mai in colpa, di pensare di nuovo al nobile sentimento che ha provato e la prossima volta di accompagnare il suo giovane fanciullo fuori dalla scuola - i luoghi scolastici sono quasi sempre fatiscenti e obsoleti e si prestano a poche raffinatezze mentali e comportamentali.
    La professoressa accusata di aver succhiato con tatto il pene del suo allievo dovrebbe vergognarsi per la sua mancanza di gusto estetico e la sua ignoranza in architettura, ma non per l’atto sessuale in sé, che, ripeto, è bellissimo. Professori, coraggio!, cercate di praticare la fellatio con uomini e donne, con allieve e allievi ma in ambienti esteticamente eleganti e non in caserme chiamate scuole superiori che oramai stanno diventando dei luoghi di maleducazione civile.
    Beata la professoressa che è stata scoperta in fragrante a fare l’amore con il suo ragazzo preferito! Potrà scrivere un libro scientifico sulla fellatio e cercare di migliorare le sue prestazioni sessuali per sentire l’amore alimentarsi nella sua mente assieme al suo partner.

    2) LA LIBERALIZZAZIONE DELLE SOSTANZE STUPEFACENTI
    L’unica soluzione per abbattere il mercato necrofilo delle sostanze stupefacenti pesanti è quello di liberalizzarlo attraverso l’intervento dello Stato. Se cadesse il mercato illegale della cocaina e dell’eroina, per fare un esempio, lo Stato di diritto potrebbe guarire il dolore dei tossicodipendenti e offrire loro gratuitamente alcune sostanze stupefacenti qualora l’organismo lo richiedesse pur nel tempo evitare la dipendenza.

    Grazie per avermi letto
    Loris Borsetta
    docente di italiano e storia all’Istituto D’Aronco di Gemona del Friuli Venezia Giulia
    Indirizzo
    Via Sclaunicco 23
    33050 Mortegliano Udine

    P.S.: Per chi volesse rispondere alle mie lettere e propormi di scrivere un libro sulla fellatio e sulla liberalizzazione delle droghe pesante potrà scrivermi via email o, preferibilmente, via posta le sue proposte.

  • Halo

    03 lug 2008 - 13:33 - #3
    0 punti
    Up Down
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