
Ricordo che fu il mio primo libro scandalo. Lolita, autore Vladimir Nabokov. L’anno in cui lo lessi era il 1970 e avevo solo dodici anni ma questo libro fu per me il primo ingresso nel denso, pastoso, torbido e affascinante mondo dell’eros. Per chi non sa, ecco la sintetica trama: un uomo maturo si innamora della figlia adolescente e conturbante della sua compagna. Da lì decine e decine di pagine di emozioni, sudori, palpitazioni, eccitazioni repentine e umori nascosti a stento.
Nabokov fu insuperabile, o almeno così si pensava. Peccaminoso e insuperabile fino ad oggi, per l’esattezza fino al 3 novembre 2009. Milioni di fan di Vladimir Nabokov potranno giudicare da soli : in quella data infatti The Original of Laura, il romanzo postumo e incompiuto del grande scrittore russo verrà pubblicato simultaneamente in Gran Bretagna, Stati Uniti, Russia e Italia da, rispettivamente, Penguin, Knopf, Azbuka e Adelphi.
Poco prima di morire, nel 1977, l’ autore aveva chiesto alla moglie Vera di bruciare il manoscritto. Ma la vedova non se l’ era sentita di portare a termine il compito, e così nel 1991, quando la signora Nabokov muore, la decisione passa al figlio della coppia. Dopo anni di incertezze e tormenti, quest’ ultimo ha deciso di non rispettare la volontà paterna, riesumando il manoscritto che per oltre 30 anni ha riposato nella camera blindata di una banca svizzera. Il manoscritto è formato da 138 schede bristol scritte a matita, che saranno riprodotte in originale nel volume, affiancate dalla trascrizione. Il resto dell’ opera postuma è un insieme di schizzi, brevi frasi, frammenti, pensieri sparsi che si prestano a molte interpretazioni. Protagonista del romanzo incompiuto è Philip Wild, un accademico brillante ma dall’aspetto banale, sposato con Flora, una donna bellissima e molto più giovane di lui, nonché molto promiscua. Per l’ anziano studioso è una situazione insopportabile, che lo trascina sull’ orlo del suicidio.
Chissà se, in fatto di turbamenti, Laura batterà la “nonna” Lolita. Vi saprò dire.
Anteprima del commento