Si intitola La Mandorla, è pubblicato da Einaudi ed è un’autobiografia, firmata Nedjma, pseudonimo necessario per difendersi dai fondamentalisti. Un racconto erotico in cui la letteratura diventa per forza di cose un atto politico.
Badra, la protagonista, fugge dal paese natio e dalle angherie del marito e della suocera, che la valutano solo per due cose: la verginità al momento del matrimonio e la sua capacità riproduttiva. E poi a Tangeri scopre un mondo per lei inaspettato, fatto di gente più libera, più ricca, più colta. La rieducazione del proprio corpo all’amore. La cognizione che il proprio sesso è uno strumento di potere, ma anche una forma di identità individuale e di elevazione spirituale.
Elastico.net
10 mar 2005 - 16:42 - #1… #No es ni Catherine Millet ni Melissa Panarello ni Tony Bentley, pero La Mandorla se apunta a la misma onda de memoria erótica femina llena, dicen, de morbo y ventas La chavala, marriquí, se lo hace con un médico de…