Scoppia la polemica su IMGPress in merito ad un convegno che dovrebe tenersi all’università Bicocca a Milano. E’ giusto che gli atenei trattino questo genere di argomenti?
Elena Barracco scrive: Semplicemente sarà affrontato in modo scientifico un argomento scottante, che tuttavia riguarda una quota consistente di italiani. Che non sono maniaci o pervertiti. Ma coppie normalissime che praticano consensualmente sesso estremo. Fra di loro ci sarà anche qualcuno che la notte lega il marito e la domenica va a messa. Le due cose non sono in contrasto. Si può essere fedeli alla Chiesa e felici a letto. Si può anche scegliere l’astinenza o di accoppiarsi solo per fare figli limitando l’intimità alla penetrazione vaginale ed escludendo tutto il resto, dal sesso orale a quello di gruppo. È una questione di scelte personali.
Risponde Alberto Giannino: Pratiche
-Spanking Pratica classica dell’SM: consiste nel percuotere il sedere con le mani (sculacciare).
-Flogging / Caning / Whipping / etc Gruppo di pratiche “centrali” per l”SM: disponibili in miriadi di varianti (dai nomi differenti) consistono tutte nel percuotere parti del corpo con vari oggetti di consistenza ed elasticità differenti (da duri come il retro di una spazzola a morbidi come fili di lana).
- 24/7 o TPE Relazione D/s permanente e continuata (il periodo può variare da un minimo di una settimana alla vita intera); TPE sta per Total Power Exchange (più che una pratica è uno stile di vita).
- Bathroom Practices / Pissing / Scatophilia Le b.p. comprendono il pissing (o urofilia, cioè pratiche aventi a che fare con l’urina) e la scatophilia (o coprofilia, cioè pratiche aventi a che fare con escrementi, derivanti dal greco: copros = sporco); entrambe queste pratiche possono essere svolte a due livelli: il primo di solo contatto ed il secondo di ingestione.
- Trampling / Calpestamento Pratica del calpestare o, più in generale, del premere i propri piedi sul corpo del sub.
-Breath Control / Asphyxia / Ipossifilia Pratica che consiste nel controllare il respiro del sub (specialmente in prossimità dell’orgasmo) introducendo una diminuzione di ossigeno nel sangue (anossia). E’ molto pericoloso: a richiesta posso fornire ulteriori informazioni a riguardo.
Clismafilia Pratica connessa ai clisteri (farli oppure riempire di liquido e chiudere con un tappo anale); si dice che in origine sia stato rivelato da Thoth agli uomini.
- Esibizionismo Il mostrare qualcosa di intimo (parti del corpo, emozioni, lo stesso rapporto BDSM) ad estranei
Mi pare che ci siamo detti tutto con questa descrizione dettagliata che degrada e umilia l’uomo, cara Barracco e se lei i assicura che i 40 ila iscritti alla bicocca, il senato accademico e il Cda sono d’accordo ne prendo atto. Ma ne dubito perchè quando parlo di obiettivi e contenuti di tale covegno (unico al mondo) nessuno mi dà una risposta esauriente ed esaustiva. Concludo. Non temo il convegno della Bicocca a Milano né i suoi relatori diversamente da tanti cattolici che fanno affari o sono indifferenti alla gioventù. Le mie posizioni le ho sempre espresse anche pagando di persona. Vorrei solamente che il Rettore Marcello Fontanesi non concedesse l’autorizzazione.
Chi ha ragione? Le Università possono permettersi di ospitare questo genere di convegni, o ritenete che il tutto dovrebbe rimanere relegato ai margini della società? Cosa ne pensate?
Foto | Rachel Kramer Bussel
Quartana
06 ott 2008 - 12:15 - #1Dipende solo da che corso di laurea stiamo parlando: se questo corso lo si fa nel corso di matematica non c’enta un tubo, ma se lo si fa nel corso di medicina o di ppsichiatria ed affini, non vedo perché non lo si dovrebbe fare.
In fin dei conti uomini e donne sono animali come i cani od i felino, visto che gli etologi ne studiano i comportamenti non capisco perché non si dovrebbe fare la stessa cosa per gli umani.
Luca di Palermo
06 ott 2008 - 12:57 - #2Dipende da come si affronta un argomento. Se serve a capire e non a fare pornografia o a farsi pubblicità, ben venga. Per esempio, per spiegare anche le cose dal punto di vista della salute (cosa fare, cosa non fare, cosa è pericoloso). Informazione su questi argomenti non c’è. Solo qualche sito sconosciuto. Lo inizia a fare bene questo sito:
http://noirpink.blogspot.com/2008/09/dizionario-del-sadomaso-e-del-feticismo.html
Ma come potete vedere per ora parla solo di alcun pratiche e non di tutte.
Poi se all’univesrità vogliono fare pornografia, non va bene però!
Sophieboop
06 ott 2008 - 13:19 - #3Non credo che nel BDSM consensuale ci possa essere nulla che “degrada e umilia l’uomo”. Semmai è degradante fare sesso contro le proprie inclinazioni, o autocensurarsi…
Spesso ci si rende conto di avere fantasie e di praticare BDSM, solo dopo che si legge qualcosa, in cui quello che ci piace e magari già facciamo viene chiamato BDSM. La cosa peggiore, riguardo il fenomeno, è che socialmente si tende a considerare il BDSM come una perversione, come una cosa per “persone malate che godono nel far male a qualcuno o nel farsi far male”, in stile “Sweet dreams”. Ma questo è estremamente riduttivo, oltre che, in molti casi, errato. Quindi, se c’è un convegno che possa darne una visione più approfondita, libera da pregiudizi e tabù…in grado di “aprire le menti”, ben venga. A patto che chi partecipa sia disposto ad ascoltare, capire e riflettere senza giudicare. Perchè “è una questione di scelte personali”, e merita rispetto.
So*
Luca89_3
06 ott 2008 - 14:05 - #4Si in effetti si. Comunque c’è un discreto articolo anche qui: http://www.annunci69.it/articolo136.htm
hotdeluxe
03 nov 2008 - 18:26 - #5Niente paura, il corso c’è stato. Ma non c’era niente di ciò che strillavano e temevano i paladini del buon costume. Senza fruste e senza inganni, ipocrisie e falsi perbenismi hanno lasciato il posto ai dati ed alle statistiche. Il Bdsm piace sia agli etero che agli omosessuali, ha le sue regole e i suoi cliché. È molto diffuso, circa una coppia su dieci lo pratica, anche se controverso…