Il dottor Alfred Kinsey, nel suo monumentale “Il comportamento sessuale dell’uomo”, definì alla fine degli anni ‘40 un sistema che ancora oggi porta il suo nome. La Scala Kinsey misura il comportamento sessuale dell’uomo tra il valore 0, per le persone eterosessuali, e 6 per le persone omosessuali. Il numero 3, ad esempio, corrisponde a una persona bisessuale che può essere sessualmente eccitata, allo stesso modo, da membri di entrambi i sessi.
Secondo Kinsey gli uomini esclusivamente omosessuali, che hanno un quoziente pari a 6 nella scala, sono il 4% della popolazione maschile. Il 50% dei maschi ha un quoziente pari a 2. Il restante 46%, che potremmo definire bisessuali, si impegna in ambo le attività eterosessuale ed omosessuale, ovvero reagisce a persone di entrambi i sessi nel corso della vita adulta. Prima dei 16 anni, il 60% dei maschi ha qualche esperienza omosessuale, una cifra che scende al 30% tra i 20 e i 24 anni. Per le donne Kinsey non aveva numeri precisi, la stima era comunque circa della metà rispetto ai maschi.
Ho trovato un test basato sulla scala di Kinsey, serve una registrazione gratuita e sono piu’ di 40 domande: io continuerò a ignorare le mie percentuali, mi manca la pazienza.
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