Per gli americani della California, Tijuana e il confine messicano son sempre stati la frontiera del Far West, la linea oltre la quale tutto è possibile. E le Bibbie di Tijuana non potevano che essere roba proibita, al tempo quasi blasfema: piccoli fumetti illegali con le avventure porno dei personaggi famosi del cinema e dei cartoni animati.
Nate negli anni ‘30 e scomparse con l’arrivo di Playboy, dette anche Fuck Books, al giorno d’oggi parlano solo a chi fa un salto indietro nel tempo con la fantasia. Tijuana Bibles è il sito dove un appassionato raccoglie le sue scansioni da collezione, mentre Salon aveva pubblicato nel 1997 una recensione e l’introduzione di “Tijuana Bibles: Art and Wit in America’s Forbidden Funnies, 1930s-1950s”.
Anteprima del commento