«Nelle mie sedute sado-maso parlo pochissimo, preferisco esprimermi con gli occhi. Così conduco i miei schiavi in una specie di trance in cui sopportano meglio il dolore. E in questo modo il dolore serve solo a ricordare loro che sono vivi». È la frase con cui la belga Mistress Lucrezia, occhi di ghiaccio, lineamenti duri e muscoli da scaricatore di porto, conclude il film-documentario di Alberto D´Onofrio a lei dedicato, uno dei quindici di “Erotika”, la serie su “Storie, linguaggi e personaggi dell´erotismo contemporaneo” che il canale Cult della piattaforma Sky manderà in onda a partire da giovedì prossimo, 20 ottobre, ogni giovedì alle ore 22.
Alberto D´Onofrio porta ora la sua videocamera digitale là dove nessuno era ancora riuscito ad arrivare: al Fetishball di Essen, l´esclusivo party dedicato al fetish e al bondage; nel backstage della rassegna hard più libera d´Europa, il Ficeb di Barcellona (con l´annuncio dell´addio alle scene di Rocco Siffredi) e sull´atipico set di un film a luci rosse a Maiorca. Ma sono solo tre tra i possibili esempi di un viaggio crudo che riesce però a non eccedere mai, che racconta il sesso hard senza mai risultare volgare ma comunque in grado di inquietare e di sorprendere tutti.
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