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Bush e l'industria del porno: insieme

Pubblicato: 29 ago 2005 da Oh Sexy Ladies!

Sebbene sembrasse imminente, dovrà ancora attendere il lancio dei domini a suffisso .xxx -destinati a identificare immediatamente i siti dai contenuti adulti. A scendere in campo all’ultimo minuto per stoppare l’introduzione della novità, che rischierebbe di creare veri e propri red-light district virtuali, è stato niente meno che George Bush.


Il governo americano, infatti, ha chiesto all’autorità competente di ritardare l’approvazione del dominio triplaics. L’animo teo-con del presidente non è insensibile alle pressioni dei gruppi conservatori religiosi che si oppongono ai nuovi domini con lettere di protesta e petizioni online.
Ma anche la stessa industria del porno non pare molto contenta della cosa, dato che il dominio rischierebbe di “bollare” troppo negativamente la loro attività, oltre che agevolare i software per il parental control.
Di tutta la vicenda si occupa anche Regina Lynn, columnist di Wired per le questioni riguardanti il cybersex.

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