Sebbene sembrasse imminente, dovrà ancora attendere il lancio dei domini a suffisso .xxx -destinati a identificare immediatamente i siti dai contenuti adulti. A scendere in campo all’ultimo minuto per stoppare l’introduzione della novità, che rischierebbe di creare veri e propri red-light district virtuali, è stato niente meno che George Bush.
Il governo americano, infatti,
ha chiesto all’autorità competente di ritardare l’approvazione del dominio triplaics. L’animo teo-con del presidente non è insensibile alle pressioni dei gruppi conservatori religiosi che si oppongono ai nuovi domini con lettere di protesta e
petizioni online.
Ma anche la stessa industria del porno non pare molto contenta della cosa, dato che il dominio rischierebbe di “bollare” troppo negativamente la loro attività, oltre che agevolare i software per il parental control.
Di tutta la vicenda si
occupa anche Regina Lynn, columnist di Wired per le questioni riguardanti il cybersex.
Emiliano
07 set 2005 - 15:50 - #1Scrivetemi numerosi vi prego, sono Emi l’ Ano, un amante cald e focoso con le chiappette strette BENESTANTE (ma tirchio). Sfondatemi pure, vi aspetto numerosi!!! Emy, il Vostro Umilissimo Ano
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25 gen 2008 - 13:27 - #2mapmap
Arnie
10 apr 2008 - 03:18 - #3http://www.esnips.com/user/kimkardashianvideo||kim kardashian video
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