Buongiorno blog! Oggi vi proponiamo ” l’after party” secondo Ellen Von Unwerth, artista e fotografa che abbiamo già incontrato in questo articolo. Le protagoniste della galleria sono due splendide modelle: Dioni Tabbers e Jana Jirickova.
Continua a leggere: After party: modelle nude by Ellen Von Unwerth
Christophe Vermare nasce in Francia nel 1971 da una famiglia che da generazioni abbraccia il movimento naturista. La vista del nudo femminile e delle sue forme lo accompagna fin da piccolissimo inducendo in lui una forma di “ossessione”, nel senso buono del termine. Anne, l’attuale moglie, è la sua principale musa ispiratrice e ricorre in moltissime delle immagini della galleria che vi presentiamo. A questo indirizzo trovate il suo sito ufficiale.
Generalmente i manichini esposti in negozi e grandi magazzini sembrano non avere sesso, se non un accenno di seno per distinguere capi maschili e femminili. Il protagonista del video documentario ha unito la propria passione artistica alle competenze anatomiche iniziando a creare manichini realistici al punto tale da stuzzicare l’interesse di alcuni maliziosi. Il passo successivo è stato proprio quello di accontentare le richieste dei curiosi creando bambole gonfiabili anatomicamente perfette, con dettagli curatissimi.
Dal calco preciso della vagina, a seni prosperosi con capezzoli precisi al dettaglio, a peni di diverse dimensioni. L’uomo del video è diventato un vero artista del “sesso di plastica”.
Ecco i sogni sexy di milioni di bambini cresciuti diventare realtà: le principesse della Disney ridisegnate da un bravissimo J Scott Campbell in versione hot. Per quel che mi riguarda metto in copertina la splendida Cenerentola, ma diteci qual’è o qual’è stata la vostra preferita! Sulla pagina di DeviantArt dell’autore troverete tutti i suoi bellissimi lavori.
Per le versioni porno vi rimando a questo articolo!
Continua a leggere: Le principesse Disney in versione sexy by J Scott Campbell

Seconda puntata della nostra intervista con Ando Gilardi, leggendario fotografo e storico della fotografia: in un pomeriggio a casa di Ando, sulle colline vicino Alessandria, ne sono venute fuori di cose. E lui si è confermato uno dei pochi ad avere ancora abbondanza di una merce rarissima di questi tempi: idee.
Il tuo rapporto con la pornografia sul web?
Io ho viaggiato nel web porno per un sacco di anni, ci ho fatto delle antologie. E’ un cambiamento di quantità, di qualità, di diffusione. E il cambiamento è anche assuefazione.
Questa immane quantità di porno disponibile rischia di farci assuefare?
Siamo già completamente assuefatti. Ma la morale anche quando cambia, non muore, si trasforma, è dura a morire. Ha tutti i suoi rifugi. Oggi la fotografia di uno che tocca, bacia, lecca, se è uno qualunque, non ha conseguenze. Produce scarsa eccitazione, poi dipende anche dalla cultura personale: però se accade a Palazzo Chigi, tiri fuori la vecchia morale, e dici “Il premier non deve scopare, non deve andare a puttane” dice “Ma il ragioniere ci può andare, prenderlo nel culo eccetera”. Perché? Perché no. Sarebbe da fare una storia della pornografia digitale, ci avevo pensato, ma cambiava troppo in fretta.
Continua a leggere: Intervista: Ando Gilardi a tutto campo su eros, arte e porno (seconda parte)
Ando Gilardi è un gigante: 89 anni, classe 1921, un nome di primo piano nella storia della fotografia italiana. Fondatore della meravigliosa Fototeca Storica che porta il suo nome, vive a Ponzone, paesino in provincia di Alessandria: Vice Magazine passò dalle sue parti qualche tempo fa, e pubblicò una lunga intervista di Tim Small nel cui sommario lo si descriveva come il “re dei vecchi maiali”.
Anche noi siamo andati a trovare Ando - attivissimo su Facebook - e ne è venuta fuori una lunga intervista in cui si spazia a tutto campo, passando dall’eros - le parti che troverete qui - alla fotografia - che leggerete su clickblog - e all’Italia di oggi - su polisblog - che pubblicheremo a puntate questa settimana. Buona lettura.
Com’è nato il tuo interesse per la fotografia erotica?
La rappresentazione del nudo femminile e della sessualità femminile comincia con la fotografia, per ragioni tecniche, materiali: perché dipingere in maniera veristica una donna nuda è complesso. Ma se hai una impronta naturale… una donna, come dico sempre, è una lepre sulla neve. Le impronte sono la lepre. La donna passa sulla fotografia e lascia la sua impronta allo stesso modo. Quel processo, la fotografia, ha permesso a centinaia di milioni di uomini di vedere com’è una donna nuda. Perché prima non l’avevano mai vista.
Continua a leggere: Intervista: Ando Gilardi a tutto campo su eros, arte e porno (prima parte)
Fotografo e musicista austriaco, Andreas Bitesnich è rinomato soprattutto per i suoi scatti di nudo femminile e maschile, artistici, sensuali, dove l’uomo sembra quasi dominare la natura e tutte le sue forze, dove l’unica cosa che riesce a sfondare è la bellezza del corpo, delle sue forme e ombre. Godetevi una collezione dei suoi scatti dopo il continua..
Continua a leggere: Art gallery: i nudi di Andreas Bitesnich
Se fino a qualche minuto fa mia avessero detto che in qualche parte del mondo c’era una statua che raffigurava un bambino in atteggiamenti compromettenti con un gatto, non ci avrei minimamente creduto, eppure esiste davvero. Ecco una sfilza di foto, provenienti da tutte le parti del mondo, delle porno statue e monumenti più assurdi mai visti. Ne troverete di tutti i tipi, alcune anche di poco gusto se permettete, ma bando ai moralismi e buona visione!
Continua a leggere: I monumenti (porno) più strani del mondo
Oggi è festa, come mio primo post del giorno, evito la classica carrellata di belle fighe nude, ma vi posto una canzone del grandissimo gruppo Elio e le Storie Tese. La canzone è Evviva/La visione il primo singolo tratto dall’album Craccracriccrecr del 1999. In realtà si tratta di due canzoni la prima, Evviva, non è altro che il rifacimento di una filastrocca per bambini, che iniziava con la frase “Quel figlio di pu…lcinella” e che giocava su parole volgari accennate e mai pronunciate per intero.
La seconda, La visione, è un omaggio al rap italiano, con citazioni dello stile di Jovanotti, Articolo 31 e 99 Posse. Durante quest’ultima canzone, a detta di Elio, viene pronunciata una sola volta la parola figa. Secondo voi è vero? Buon ascolto!
Quando la nudità femminile, la bellezza di un corpo perfetto si fonde con la nuda roccia, con la natura libera e selvaggia ma soprattutto con la maestria di un gran fotografo, il risultato è questo splendido photoshoot esattamente sulla linea di confine che separa l’artistico dall’erotico. Si tratta di Charles Nevols, americano, originario di San Francisco: l’erotismo è la sua passione, l’arte una sua filosofia di vità.
Continua a leggere: Corpi nudi, natura e libertà by Charles Nevols